Cityscapes di Paul Balmer, l’impressione di un luogo


Cityscapes di Paul Balmer, affascinanti vedute urbane in cui si coglie la mutevolezza delle luci e dei colori, la vitalità e lo spirito della città

Nato e cresciuto in Sud Africa, a 17 anni Paul Balmer si è trasferito in Australia dove ha studiato arte. Due mondi apparentemente agli antipodi che hanno invece molti punti in comune e che hanno lasciato un’impronta indelebile nello stile di questo pittore: i colori caldi e rudi del paesaggio, le sculture in legno primitive e le maschere tribali, i dipinti aborigeni. Radici che si ritrovano nella sua arte, nei suoi schemi di colore, nelle tonalità della terra e nello spettro luminoso dell’alba e del crepuscolo, mentre le superfici ruvide, sabbiate, i segni e le e incisioni evocano un senso di primitiva ingenuità.

Quello che colpisce di più dei Cityscapes di Paul Balmer è l’apparente semplicità del tratto e la palette di colori inconfondibile che gioca sui contrasti fra i caldi toni dell’arancione e del giallo e le sfumature acquamarina, petrolio e indaco, colori vibranti e mutevoli che vogliono catturare lo spirito del luogo.

Come Monet che dipinse per ben 30 volte la cattedrale di Notre Dame di Rouen, per cogliere tutte le sfumature di colore sotto i raggi del sole a seconda dell’ora, del tempo e delle stagioni, anche Paul Balmer vuole cristallizzare le sue vedute urbane nelle infinite variazioni tonali: dalla luce vibrante dell’alba, alla foschia di una sera d’inverno, o nel buio di un cielo notturno… ma soprattutto vuole cogliere la vitalità, l’atmosfera e la personalità della città.

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Cityscapes di Paul Balmer - "Winter in New York"

Cityscapes di Paul Balmer – “Winter in New York”

L’ispirazione è ovunque

Nel 1999 Paul si è trasferito a New York dove ha intrapreso l’attività artistica a tempo pieno, con una nuova energia che lo ha portato a virare sempre più verso l’espressionismo astratto, uno dei movimenti artistici da cui prende ispirazione:

“Vivere a NYC è avere una fonte costante di energia e ispirazione proprio fuori la mia porta. È fantastico non solo per l’accesso a tutti i tipi di grande arte nelle gallerie, ma anche per le cose che vedo mentre cammino. Le texture, le forme e i colori sono così ispiratori. Alcuni muri sembrano proprio ingrandimenti dei miei dipinti. Scatto foto di contenitori arrugginiti e di marciapiedi rovinati e di muri pieni di graffiti. È una città di ispirazione ovunque.”
chronopolismag.com

Uno sguardo personale sulla città

New York e San Francisco sono i soggetti preferiti nelle tele dell’artista, con l’acqua a fare da sfondo, quasi sempre visibile in lontananza, punteggiata da piccole barche triangolari.
Ispirandosi particolarmente a Cézanne e Pierre Bonnard, a Kandinsky e Paul Klee, l’attenzione dell’artista è sempre concentrata sulla luce, il colore e la prospettiva. Muovendosi nella lezione dell’espressionismo astratto cerca di semplificare i suoi soggetti con l’idea di catturare non tanto l’aspetto quanto piuttosto di rendere l’impressione di un luogo. Appiattisce gli edifici e aggiunge texture alla pittura per dare profondità, sabbiando la tela ad arte, alterandola con graffi e segni per allontanarsi dalla semplice rappresentazione figurativa.

“I miei dipinti non intendono essere una rappresentazione esatta ma piuttosto un impressione di un luogo. Spero che l’osservatore possa provare un sentimento o una sensazione viscerale… forse persino una connessione inconscia con quella scena.”
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Paul Balmer non dipinge solo Cityscapes ma anche quadri di paesaggio, nature morte e quadri astratti che potete ammirare sul suo sito web e che vi terranno sicuramente incollati allo schermo.

Cityscapes di Paul Balmer - "Blue Night"

Paul Balmer “Blue Night” Olio su tavola di legno, 120×120 cm

Cityscapes di Paul Balmer - "Chrysler on Yellow"

Cityscapes di Paul Balmer – “Chrysler on Yellow”

Paul Balmer - "Cityscapes Above the Chaos"

Paul Balmer – “Cityscapes Above the Chaos”

Cityscapes di Paul Balmer - "Steel and Mortar"

Cityscapes di Paul Balmer – “Steel and Mortar”

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