5 Opere di Anish Kapoor che vi lasceranno senza fiato

Anish Kapoor Artista

Le opere di Anish Kapoor sono astratte, concettuali e destabilizzanti, giocano con i sensi e lo spazio, generando illusioni percettive e ingannando l’osservatore

Anish Kapoor è molto probabilmente il più grande artista vivente al mondo!
Inglese ma di origine indiana, è nato nel 1954 a Bombay e si è trasferito a Londra a 19 anni per studiare arte.
Nel 1991 ha vinto il Turner Prize, il più importante premio artistico in Gran Bretagna, assegnato dalla Tate Gallery. Nel 2011 ha vinto il Premio Imperiale, una prestigiosa onorificenza giapponese assegnata dalla Japan Art Association, considerato il Nobel dell’arte. Ha realizzato centinaia di magnifiche opere, pluripremiate e persino copiate

Le sculture di Anish Kapoor, grandi o piccole, pubbliche o private, implicano sempre il coinvolgimento sensoriale dell’osservatore, in una dimensione percettiva che mira giocare con i sensi alterando lo spazio.
Spiazzano, lasciano senza punti di riferimento, destabilizzano modificando la realtà e spesso scioccano con la loro potenza drammatica. Pieno e vuoto, concavo e convesso, esterno e interno, cielo e terra: le sue sculture sono astratte e concettuali, spesso enigmatiche.
Ecco quindi le 5 opere di Anish Kapoor che vi lasceranno senza fiato:

Anish Kapoor – Leviathan (2011)

opere di anish kapoor - leviathan, grand palais, paris

Nel 2011 al Grand Palais di Parigi è stata presentata una delle opere più imponenti e monumentali di Anish Kapoor. Leviathan con i suoi 35 metri di altezza è una gigantesca installazione immersiva che anche solo per le sue dimensioni è capace di emozionare e intimorire.

“Un unico oggetto, un’unica forma, un unico colore… La mia ambizione è di creare uno spazio dentro uno spazio che rispoda all’altezza e alla luminosità delle navate del Grand Palais. I visitatori saranno invitati a passeggiare dentro l’opera per immergersi nel colore e ciò sarà, io spero, un’esperienza contemplativa e poetica.”

Il nome simbolico scelto per quest’opera, Leviathan, fa ovviamente riferimento alla tradizione bibilica, che identifica il Leviatano come un gigantesco mostro marino dalle immense proporzioni e dalla spaventosa potenza. Di sicuro trovarsi all’interno di questa enorme struttura dà la sensazione claustrofobica di trovarsi inghiottiti nel corpo di una creatura vivente, anche grazie al rosso acceso che si rivela con la luce che filtra dall’esterno. E la sensazione straniante e destabilizzante di perdere ogni punto di riferimento spaziale.

opere di anish kapoor - leviathan monumenta 2011

Anish Kapoor – Cloud Gate (2004-2006)

opere di anish kapoor - cloud gate

La Cloud Gate nel Millennium Park di Chicago probabilmente è la scultura pubblica più famosa dell’artista. Soprannominata “The Beam” (il fagiolo) è stata realizzata fra il 2004 e il 2006 e ormai è diventata il simbolo della città. Lunga diciotto metri e alta nove per 124 tonnellate di peso, questa scultura è ispirata al mercurio liquido ed è realizzata in acciaio inossidabile lucidato perfettamente a specchio. Riflette le persone, lo skyline e il cielo, deformando ogni cosa e regalando una visione mutevole e alterata della realtà.

opere di anish kapoor - cloud gate chicago 2004

Nel febbraio 2016 Anish Kapoor ha acquisito, in esclusiva per l’ambito artistico, i diritti di utilizzo del  Vantablack, un materiale innovativo, la sostanza più scura conosciuta, capace di assorbire il 99,9% della radiazione luminosa. Un materiale, tanto per capirci, che anche se utilizzato su una forma tridimensionale, appare sempre piatto e bidimensionale! Kapoor che appunto è l’unico artista al mondo a poter utilizzare questo materiale, ha subito voluto sperimentare il nero assoluto proprio su Cloud Gate, dipingendo (temporaneamente) la scultura per trasformarne radicalmente l’aspetto e l’essenza, dando l’impressione di guardare un buco nero.

Il pubblico ha avuto 10 anni per interagire con la superficie riflettente di Cloud Gate e sentivo che era tempo di cambiare. Sebbene l’essenza della scultura era originariamentesul gioco e sull’aspetto della sua superficie, credo che la versione Vantablack sia più sul concetto di introspezione, sul sentirsi disorientati, persi e avvolti nel vuoto opprimente del nulla.

opere di anish kapoor - cloud gate ventablack paint 2016

La Cloud Gate di Anish Kapoor dopo la ritinteggiatura con Vantablack

Anish Kapoor – Shooting into the corner (2008-2009)

opere di anish kapoor - shooting in the corner, versailles

Shooting into the Corner è una delle opere d’arte più scioccanti di Anish Kapoor, il punto d’incontro fra scultura, performance e installazione. Consiste di un cannone appositamente studiato dall’artista insieme a un team di ingegneri. Un compressore pneumatico spara dei “proiettili” di cera rossa di 11 kg nell’angolo fra due pareti, in totale 20 tonnellate di cera che si sfracellano sul muro ammassandosi alla sua base.

In una sorta di rituale, la performance si ripete ogni 20 minuti: un addetto vestito di nero mette in scena la rappresentazione, caricando il cannone e sparando. Un momento di grande tensione ed eccitazione in cui nel silenzio della sala, si sente l’esplosione dello sparo. Non si può evitare di pensare a un massacro, con schizzi di sangue, membra umane e organi esposti… un pugno allo stomaco emozionale, un’opera drammatica che è stata riproposta nel 2015 a Versailles insieme ad altre 5 grandi sculture dell’artista britannico… forse anche a voler ricordare il sanguinoso periodo della Rivoluzione Francese.

opere di anish kapoor - shooting in the corner

opere di anish kapoor - shooting in the corner, detail

Anish Kapoor – Descension (2014)

opere di anish kapoor - descension, san gimignano

Descension, nata nel 2014, dopo la sua apparizione in India e a Versailles, è stata presentata nel 2015 anche alla Galleria Continua di San Gimignano. Quest’opera ipnotica consiste in un foro scavato nel pavimento della galleria, una piscina circolare di acqua scura del diametro di 5 metri, che si muove in un vortice continuo e magnetico.
Un abisso che sembra non avere fondo e risucchiare ogni cosa, come un buco nero. Il movimento infinito dell’acqua rimanda all’energia perpetua dell’universo ma è anche uno stimolo a indagare nel profondo significato delle cose, in un flusso continuo di pensieri, paure, sentimenti oscuri ed emozioni.
Una scultura cinetica emozionante e, allo stesso tempo spaventosa e attraente.

opere di anish kapoor - descension, galleria continua san gimignano

Anish Kapoor – Sky Mirror (2006-2010)

Anish Kapoor - Sky Mirror (Kensington Gardens, Londra 2010)

Anish Kapoor – Sky Mirror (Kensington Gardens, Londra 2010)

Anish Kapoor lavora spesso con gli specchi e le deformazioni prospettiche.
Sky Mirror è un immenso disco circolare in acciaio inossidabile perfettamente riflettente dalla superficie concava. E’ una di quelle sculture che Anish Kapoor definisce “non oggetti” per la loro capacità di essere quasi intangibili, di mutare con le ore del giorno e di mimetizzarsi con l’ambiente circostante allo stesso tempo distorcendolo.
Esiste in diverse versioni che sono state esposte in mezzo mondo, fra cui ai Kensington Gardens di Londra e al Rockfeller Center di New York, in una delle versioni più grandi, di ben 10,6 metri di diametro.
Rappresenta una sorta di “foro” nel mondo reale per affacciarsi in una diversa dimensione. Come in Alice attraverso lo Specchio, Sky Mirror crea uno spiazzante ribaltamento della realtà, invertendo il cielo e la terra.

LEGGI ANCHE: Arte e Architettura “specchio” della realtà

Anish Kapoor - Sky Mirror (Rockfeller Center, New York 2006)

Anish Kapoor – Sky Mirror (Rockfeller Center, New York 2006)

Lascia il tuo commento