Renzo Piano, le 5 opere più belle del grande architetto italiano

Renzo Piano - Auditorium Parco della Musica Roma

In occasione del suo ottantesimo compleanno, ecco una classifica dei progetti di Renzo Piano con le sue opere più belle e famose

L’architetto genovese Renzo Piano ha da poco compiuto 80 anni e non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Figura di riferimento nel mondo dell’architettura italiana e internazionale, si divide fra Genova, Parigi e New york e col suo studio di architettura RPBW (Renzo Piano Building Workshop) lavora in tutto il mondo.
In oltre 50 anni di carriera ha realizzato decine e decine di opere una più bella dell’altra ma ci aspettiamo ancora grandi cose da lui. D’altra parte Oscar Niemeyer progettò il Museo di Arte Contemporanea di Rio a 84 anni… perciò c’è ancora tempo!! Intanto ecco i 5 progetti di Renzo Piano che preferisco!

Centres Georges Pompidou a Parigi 1977

Renzo Piano - Centres Georges Pompidou a Parigi 1977

Centres Georges Pompidou, Parigi

Il Centro nazionale d’arte e di cultura Georges Pompidou è un enorme complesso dedicato alle arti visive e multimediali nel centro di Parigi che comprende una biblioteca pubblica, un museo d’arte moderna, un centro dedicato al design industriale e un centro dedicato alla musica. Ma anche sale conferenza, un cinema, ristoranti e caffè. Fu inaugurato nel 1977, su progetto di Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers, all’epoca tre giovani architetti, che a sorpresa vinsero il concorso internazionale.

“Le rivoluzioni non le fanno gli architetti. Noi osserviamo, interpretiamo i cambiamenti in atto nel mondo. Allora il cambiamento era nell’aria, qualcuno doveva ben costruire un museo che uscisse dalla sacralità, che smettesse di intimidire. Così è nato il Beaubourg.”

Così parla Renzo Piano del Beaubourg che nel 2017 ha compiuto 40 anni ed è uno dei musei più visitati al mondo. Un enorme parallelepipedo di acciaio e vetro che, con la sua struttura a vista e i colori vivaci, all’epoca non solo stravolse il mondo dell’architettura contemporanea ma fu un vero e proprio shock culturale.

Una curiosità: non tutti sanno che gli enormi tubi a vista che ne “decorano” la facciata sono colorati a seconda della loro funzione: giallo per l’elettricità, rosso per gli ascensori e le scale mobili, verde per l’acqua, blu per l’aria.

Renzo Piano - Centro Pompidou a Parigi

Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers - Beaubourg, Parigi

Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers – Beaubourg, Parigi

Bigo e Bolla nel porto antico di Genova 1992-2001

Renzo Piano Porto di Genova

Renzo Piano Porto di Genova

Il Bigo, progettato da Renzo Piano per le Colombiadi del 1992, all’epoca divenne il simbolo della rinascita dell’antico Porto di Genova. Situato nei pressi dell’Acquario, è una struttura composta da 9 altissimi pali bianchi che si aprono a ventaglio e sostengono una tensostruttura e un ascensore panoramico che offre una prospettiva aerea a 360° sul centro storico della città, sollevandosi fino a 40 metri. Deve il suo nome alla somiglianza con le gru che si usavano in porto per scaricare e caricare le merci dalle navi (chiamate appunto “bighi”).
Di fronte al Bigo sorge la Biosfera, una bolla di vetro e acciaio aggiunta da Renzo Piano nel 2001.
La Bolla è una struttura sferica di 20 metri di diametro al cui interno si sviluppa un mondo esotico in miniatura, una foresta tropicale sul mare! Al suo interno trova posto un lussureggiante giardino botanico con piante e animali che godono di un microclima appositamente ricreato per loro.

Renzo Piano Bigo Porto antico di Genova

Renzo Piano – Bigo Porto antico di Genova

Cultural Center Tjibaou a Noumea, Nuova Caledonia 1998

Renzo Piano Centro Culturale Tjibaou, Nuova Caledonia

Centro Culturale Tjibaou, Nuova Caledonia

Il Centro Culturale Tjibaou, costruito da Renzo Piano nel 1998 in Nuova Caledonia, è una struttura multifunzionale che ospita sale espositive, auditorium, biblioteca, e sale per le attività formative e ricreative. E’ formato da 10 “capanne” di diverse dimensioni che si affacciano sulla baia di Noumea, collegate fra loro da vialetti e giardini. Ogni capanna ha una forma a guscio dalla struttura curva ed è rivestita da listelli di legno che vibrano e risuonano al soffio del vento. Renzo Piano per questo progetto ha studiato a fondo la cultura locale e si è ispirato alle tradizioni costruttive dei Kanak, la popolazione indigena della Nuova Caledonia, in modo da integrare il suo progetto nell’ambiente, in modo naturale e non invasivo. Il risultato è un’opera unica e bellissima dallo skyline inconfondibile!

Renzo Piano Centro Culturale Tjibaou, Noumea Nuova Caledonia

Auditorium Parco della Musica a Roma 2002

Renzo Piano Auditorium Parco della Musica Roma

Renzo Piano Auditorium Parco della Musica

L’Auditorium di Roma, inaugurato nel 2002 è una delle poche opere di architettura contemporanea della capitale e già solo per questo va menzionato. Il progetto di Renzo Piano si compone di tre enormi “scarabei” disposti a ventaglio intorno a una Cavea centrale, ciascuno dei quali racchiude una sala da musica con caratteristiche acustiche ben precise. La Sala Santa Cecilia pensata come una vera cassa di risonanza per la musica classica, i concerti sinfonici e le grandi orchestre; la Sala Petrassi per la musica contemporanea, il jazz e la danza e infine la Sala Sinopoli, la più versatile.

Il progetto originale ha dovuto adattarsi agli immancabili ritrovamenti di resti di una villa romana durante gli scavi e rispetta la tradizione costruttiva e i materiali locali: il travertino per le gradinate della Cavea; i mattoni rossi per le pareti; il piombo preossidato, che cambia colore con la luce, per il rivestimento dei tre scarabei.
Ma l’Auditorium di Renzo Piano non è solo sale da concerto è anche un luogo di ritrovo e di incontro nel cuore di Roma, con spazi dedicati a conferenze, studio, ricerca e didattica e con la Cavea che, con gli anni, è diventata una vera e propria piazza urbana frequentatissima ad ogni ora.

Renzo Piano Sala Santa Cecilia, Auditorium Roma

Auditorium di Roma – La spettacolare Sala Santa Cecilia con i rivestimenti in ciliegio rosso

The Shard Londra 2012

Renzo Piano - London Bridge Tower, The Shard, London

Renzo Piano – London Bridge Tower, The Shard, London

The Shard, “la scheggia” è il soprannome di questo splendente grattacielo in vetro e acciaio progettato da Renzo Piano a Londra, nell’ambito della riqualificazione ubanistica intorno alla London Bridge Station a sud del Tamigi. La sua forma piramidale raggiunge un’altezza di 310 metri e rappresenta un nuovo punto di riferimento urbanistico nel quartiere di Southwark e nel panorama londinese anche se ha avuto un’accoglienza contrastata. Attualmente The Shard è l’edificio più alto dell’Unione Europea.

Le 8 facciate irregolari della piramide raccolgono la luce naturale in diversi momenti del giorno riflettendola come un cristallo, anche grazie all’uso di un vetro a basso contenuto di ferro particolarmente sensibile alle variazioni atmosferiche. Al suo interno, uffici, ristoranti, boutiques e una galleria panoramica pubblica sulla sommità del grattacielo, offrono una vista mozzafiato sulla città. I 10 appartameti di lusso agli ultimi piani, invece a distanza di 5 anni sono ancora vuoti: sarà forse a causa del prezzo astronomico che arriva a 57 milioni di euro?

The Shard grattacielo Londra - Renzo Piano

The Shard London

Oltre a queste 5, ci sono sicuramente tante altre opere degne di menzione, che forse dovrebbero occupare un posto in questa classifica ma de gustibus non disputandum est”. Di sicuro Renzo Piano è sempre sereno e accoglie le critiche con filosofia qualunque sia il  giudizio sui suoi progetti!

“Da architetto, devo accettare il fatto di essere criticato. L’architettura stessa non si basa sull’armonia totale. Se tutti sono d’accordo, allora significa che state commettendo un grosso errore. Non si viene contestati perché si sbaglia, ma perché le persone hanno paura del cambiamento. Ma se si è nel giusto, il merito del proprio lavoro, alla fine, verrà riconosciuto.”

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