Escher a Roma, la mostra impossibile


In mostra Escher a Roma, a Palazzo Bonaparte fino al 1° aprile 2024. Un evento imperdibile per ammirare dal vivo oltre 300 opere tra litografie, incisioni su legno e mezzetinte del celebre artista olandese Maurits Cornelis Escher

Considerato uno dei maggiori esponenti dell’arte optical e noto in tutto il mondo per le sue rappresentazioni impossibili e illusioni ottiche, M.C. Escher (1898 – 1972) nasce a Leeuwarden, nei Paesi Bassi. L’artista olandese inizia i suoi studi superiori presso la School for Architecture and Decorative Arts di Haarlem ma lascia presto l’architettura per dedicarsi alla sua vera passione, la grafica.

Nel 1922 si trasferisce in Italia viaggiando in lungo e in largo per lo stivale, rimanendo meravigliato dai paesaggi e dall’architettura italiana che influenzarono successivamente tutte le sue opere. Si stabilisce a Roma dal 1924 al 1935 dove rimane affascinato dalle rovine classiche, dalla complessità architettonica della città e dalle opere di di Giovanbattista Piranesi, incisore e architetto italiano vissuto nel Settecento che, con le sue “Carceri d’invenzione”, sarà fonte di grande ispirazione per il grafico olandese.

mostra escher a roma - metamorfosi I

Escher – Metamorfosi I

Escher a Roma dopo 100 anni

Proprio per i 100 anni dal suo soggiorno romano, la mostra allestita a Palazzo Bonaparte, presenta un percorso completo attraverso i temi, le tecniche e i periodi più significativi della produzione escheriana. Si potranno ammirare capolavori come Mano con sfera riflettente (1935), emblema della sua abilità tecnica, Vincolo d’unione (1956), esempio delle sue composizioni impossibili, e ancora Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938), Altro mondo II (1947).

Con la sua inesauribile fantasia, Escher amava giocare con l’architettura, la prospettiva, le costruzioni spaziali impossibili, e le illusioni ottiche. Ma anche con la simmetria, le forme geometriche e le loro graduali trasformazioni, utilizzando però un rigore scientifico e matematico che rende le sue opere visionarie dei veri e propri capolavori d’ingegno e perfezione tecnica.

Maurits Cornelis Escher, Vincolo d'unione, 1956

Maurits Cornelis Escher, Vincolo d’unione, 1956

Mondi impossibili e rigore scientifico

La fantasia inesauribile di Escher si esprime attraverso diversi temi ricorrenti: le costruzioni impossibili, i paradossi prospettici, le illusioni ottiche che sfidano le leggi della fisica e della percezione visiva, i paesaggi metamorfici, i mondi immaginari popolati di figure geometriche. Il rigore matematico e l’approccio scientifico rendono le sue visioni delle perfette macchine visive. Giocando con prospettiva, assonometria, simmetria, Escher propone una rappresentazione più complessa dello spazio e crea mondi ai limiti dell’immaginabile.

I suoi “mondi impossibili” sono una dimensione illusoria dove è possibile cogliere simultaneamente più mondi distinti ma sempre governata da armonie di tipo geometrico e matematico.
«Mi sento spesso più vicino ai matematici che ai miei colleghi artisti» dichiarò una volta l’artista.

Attraverso gli occhi di M. C. Escher riusciamo a scorgere la perfezione matematica e geometrica della natura che spesso ci appare caotica ma che invece dentro di sè racchiude rigore e bellezza.


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Escher, Relatività, 1953

Maurits Cornelis Escher, Relatività, 1953, Litografía

Straordinarie abilità tecniche

M.C. Escher era un maestro di diverse tecniche artistiche, che ha saputo padroneggiare e combinare con virtuosismo nelle sue opere.

In particolare utilizzava la xilografia (incisione su legno) e la litografia (incisione su pietra), tecniche di stampa in cui l’incisione va fatta scavando il materiale in negativo e che quindi richiedeva un’abilità straordinaria per immaginare il risultato finale. Escher ha realizzato litografie sia in bianco e nero che a colori, con risultati di grande precisione. La cura maniacale e la precisione con cui eseguiva le matrici gli permetteva di ottenere stampe di eccezionale definizione.

Oltre alle tecniche di incisione e stampa, Escher dimostrava grande abilità anche nel disegno a mano libera, con la matita e la penna, realizzando schizzi e studi preparatori di straordinaria qualità.

La mostra romana su Escher a Palazzo Bonaparte è anche un’occasione per conoscere meglio questo artista attraverso documenti, fotografie e lettere che gettano luce sulla sua vita e il suo pensiero. Un viaggio affascinante nella mente di uno degli artisti più geniali del Novecento, capace di offrirci una nuova visione della realtà.

mostra escher a roma chiostro del bramante

ESCHER – Sfera riflettente e Casa di Scale

mostra escher a roma

ESCHER – Day and Night

Mostra Escher a Roma

Palazzo Bonaparte Roma
dal 31 ottobre al 1° aprile 2024


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