Fluttuando fra iperrealismo e surrealismo, l’astronauta di Jeremy Geddes è diventato la sua icona e l’elemento distintivo del suo stile pittorico
Jeremy Geddes è un pittore australiano famoso per la sua serie di dipinti iperrealistici che hanno per protagonista un astronauta fluttuante nel cielo di una città desolata. Lo spazio le stelle e gli astronauti, dagli anni ’60 ad oggi, sono miti che popolano l’immaginario collettivo e la cultura pop. La figura dell’astronauta cattura l’immaginazione, ci proietta in un mondo misterioso fatto di avventure ed esplorazioni. Ma vederne uno galleggiare nell’aria fra i palazzi di una città è un’immagine straniante e, a dir poco, inaspettata.
Ma è proprio quello che accade nei quadri di Jeremy Geddes, in cui si trovano spesso elementi ricorrenti: nella serie Transient, astronauti, piccioni, paesaggi urbani abbandonati; nella serie Immaterial, assurde esplosioni in cui le persone sono scagliate fuori dalle mura degli edifici. Dipinti permeati da una sottile violenza e da un generale senso di decadenza, ma dove il tutto è rappresentato in maniera estremamente realistica creando quindi situazioni spiazzanti e vagamente inquietanti.
Heat Death, 2008
I dipinti di Jeremy Geddes fondono l’iperrealismo e il surrealismo
L’iperrealismo surreale di Jeremy Geddes si manifesta nel contrasto fra l’estremo realismo dell’immagine e l’assurdità delle scene, forse ispirandosi a uno dei suoi artisti preferiti, il pittore belga René Magritte.
I suoi quadri catturano l’attenzione per la loro forza narrativa, raccontano storie incredibili, suscitando emozioni discordanti e domande inquietanti che non avranno mai risposta. Nonostante la drammaticità dell’impianto narrativo infatti l’artista lascia volutamente ambigui i suoi dipinti, aperti ad ogni interpretazione.
“Cerco di lasciare la storia aperta all’interpretazione mentre inserisco diversi elementi disparati per fare in modo che sia necessario un certo tipo di interpretazione. Non voglio dare troppi indizi per non bloccare nessuna possibile spiegazione che l’osservatore possa portare. Voglio sollevare domande piuttosto che fornire risposte.”
Insomma, opere che ci lasciano mille interrogativi ma allo stesso tempo ipnotiche e stupende!
Una delle ultime opere iperrealiste di Jeremy Geddes “Imperator”,2017
The Street, 2010
Warmer Air, 2011
A Perfect Vacuum, 2011 nella serie Immaterial
Pale Memory, 2011 nella serie Immaterial