Soey Milk è una giovanissima pittrice capace di creare opere allo stesso tempo raffinate e sensuali, misteriose e vivaci, sempre in bilico fra realismo e astrazione
Nata nel 1989, Soey Milk è una giovane artista di origini sud coreane. A soli 11 anni si è trasferita dal suo paese di origine in California dove ha proseguito i suoi studi e si è laureata all’Art Center di Pasadena.
Soey Milk dipinge principalmente con colori ad olio e acquerelli creando un fantastico universo narrativo a tratti surreale, che si muove fra realismo e astrazione. Questa giovane pittrice pone una grande attenzione allo studio dell’anatomia, fondamentale per sviluppare lo stile di pittura figurativa verso cui è naturalmente portata.
I suoi soggetti preferiti sono bellissime donne avvolte in morbidi tessuti e forme organiche dai colori vivaci, rappresentate con grande realismo attraverso una meticolosa attenzione ai dettagli.
Sebbene sia naturalmente portata verso una pittura figurativa fotorealistica, l’artista si è presto scontrata con la realtà quando un suo quadro, che aveva dipinto con tanta precisione, è arrivato dopo una spedizione completamente danneggiato e sporco. In quel momento ha capito che doveva lasciarsi andare e liberare la sua vena espressiva abbandonando il perfezionismo e introducendo il caos creativo nelle sue opere.
Ecco quindi che i suoi ultimi quadri continuano a mantenere un elegante realismo figurativo ma allo stesso tempo gli sfondi in cui sono immerse le sue protagoniste sono più astratti e immaginari. Questi ritratti presentano una grande precisione e nitidezza nei dettagli delle figure umane contrapposte al caos degli sfondi, affollati di macchie di colore, elementi naturalistici, inquietanti figure e simboli della tradizione coreana.
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Soey Milk in equilibrio fra tradizione e sperimentazione
In un mondo lussurioso fatto figure femminili, i visi di porcellana delle sue protagoniste, rivelano un’innocenza seducente, un erotismo inaspettato e i suoi quadri sono misteriosi e sensuali sebbene sempre raffinati.
Traspare uno sguardo intimo, una ricerca introspettiva che apre squarci di un mondo interiore tutto da scoprire.
Soey Milk non si stanca mai di sperimentare. Attualmente è interessata ai tessuti, un mondo di colori e pattern dalle infinite combinazioni. Negli ultimi dipinti l’artista inserisce strati e strati di stoffe, drappeggi colorati e astratti, nastri e corde che avvolgono le sue ragazze creando ambientazioni diverse in ogni quadro. Soey Milk ama introdurre nelle sue opere anche oggetti estranei alla pittura, come terra, petali di fiori essiccati o glitter, elementi inaspettati che sorprendono e donano alle sue opere un’ulteriore profondità.
Soey Milk ha vissuto in Corea fino a 11 anni e la cultura sud coreana è sempre presente nelle sue opere, così come i suoi ricordi di bambina legati alla natura, alla pioggia, ai boschi. Il suo stile è sempre in bilico fra la tradizione della sua terra e la cultura americana e si riflette in questi quadri dalla delicata bellezza, che alternano atmosfere romantiche e dark, candide ed erotiche, senza mai rinunciare a una personale eleganza.
Pur giovanissima quest’artista ha già acquisito una certa fama sia negli Stati Uniti sia a livello internazionale. Ha all’attivo una personale alla Corey Helford Gallery nel 2014 e una alla Hashimoto Contemporary a San Francisco nel 2015 dal titolo “Pida” che in coreano significa sbocciare o anche trasformarsi lentamente in qualcos’altro, proprio come i suoi quadri che trovano la loro forma dopo un laborioso processo di perfezionamento.