Zaha Hadid, le 10 opere più belle dell’archistar regina delle curve

Zaha Hadid Museo Maxxi Roma

Soprannominata Queen of the Curve“, il grande architetto Zaha Hadid ci ha lasciati improvvisamente due anni fa. I suoi progetti però sono ancora al loro posto a ricordarci il genio della prima donna vincitrice del Pritzker Price nel 2004

A due anni dalla sua morte vogliamo ricordare il grande architetto Zaha Hadid con una piccola selezione delle sue opere di architettura più belle. Nata a Baghdad, in Iraq, dopo aver studiato matematica a Beirut e architettura a Londra ha lavorato per alcuni anni a Rotterdam insieme ai suoi ex professori Rem Koolhaas e Elia Zenghelis. Nel 1980 ha fondato a Londra il suo studio di architettura Zaha Hadid Architects.

Zaha Hadid è considerata uno dei principali esponenti della corrente del decostruttivismo, un movimento nato nel 1988 in reazione al razionalismo che si proponeva di de-costruire l’architettura, rinunciando alle forme geometriche tradizionali e ortogonali, per abbracciare invece di forme complesse, tagliate e deformate, volumi asimmetici e scultorei intersecati fra loro in modo apparentemente caotico.

“Ci sono 360 gradi quindi perchè fissarsi con uno?”

La prima cosa che colpisce nelle opere di Zaha Hadid è la fluidità: forme continue che si piegano, si curvano, si trasformano dinamicamente secondo l’immaginazione dell’architetto. Forme impossibili da comprendere con un unico sguardo, rappresentative del caos e della complessità della vita moderna. Non c’è un solo angolo retto nelle sue opere e le strutture giocano continuamente sul concetto di interno/esterno consentendo una circolazione libera delle persone.

Opere di architettura che si riconoscono per il segno intrinsecamente scultoreo e inconfondibile di Zaha e che per questo a volte risultano avulse dal contesto, come astronavi aliene atterrate sulla terra per stupire e mostrarci che l’architettura può essere anche arte. Zaha Hadid infatti, solitamente catalogata come decostruttivista, aveva un suo stile difficilmente inquadrabile e assolutamente unico che è stato paragonato anche all’astrattismo, al futurismo e all’espressionismo proprio in accostamento a diversi movimenti artistici.

Vitra Fire Station – Weil am Rhein, Germania 1993

Zaha Hadid - Vitra Fire Station, Germania 1993

Vitra Fire Station, 1993 © Christian Richters

La stazione dei vigili del fuoco progettata per il complesso industriale Vitra in Germania, è stato uno dei primi progetti di Zaha Hadid ad essere effettivamente realizzati nel lontano 1993. Una struttura dalle forme quasi astratte, costituita da una serie di piani e volumi che si intersecano fra loro ad angolazioni imprevedibili che esprimono un impressionante dinamismo, consapevolmente ricercato dall’architetto:

“L’edificio è movimento congelato. Esprime la tensione dello stato di allarme, può esplodere in azione in ogni momento.”

Maxxi – Roma, Italia 2009

Maxxi Roma by archistar Zaha Hadid

Il Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo – si integra nel quartiere Flaminio con i suoi bassi volumi e ne diventa subito un elemento distintivo. Con le sue forme oblique e aggettanti, la fluidità dei percorsi spaziali orizzontali e verticali e una circolazione aperta interno/esterno, rappresenta una delle poche opere di architettura contemporanea degne di nota a Roma.

Opera House – Guangzho, Cina 2010

Zaha Hadid - Opera House Guangzhou

Zaha Hadid – Guangzhou Opera House © Iwan Baan

L’Opera House di Guangzhou, inaugurata nel 2010, è uno dei tre teatri più grandi della Cina, costruito in stretta relazione con il Pearl River e con l’area del porto. La stessa struttura è stata concepita come due rocce bagnate dal fiume, due volumi spigolosi avvolti in una struttura portante di cemento, vetro e acciaio. All’interno gli spazi si sviluppano dinamicamente per ricordare i canyon scavati dalla potenza del fiume nelle valli circostanti.

Sheikh Zayed Bridge – Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti 2010

Zaha Hadid - Sheikh Zayed Bridge © Hufton+Crow

Sheikh Zayed Bridge © Hufton+Crow

Questo stupefacente ponte ad arco, lungo 842 metri è stato completato nel 2010. Il suo design unico si ispira alle dune del deserto ed è stato progettato per resistere a terremoti di grande intensità. Oltre alla struttura ondulata con le arcate che sembrano accavallarsi una sull’altra, il Ponte dello Sceicco è reso ancora più bello dal progetto di illuminazione dinamica che la sera lo colora di luci dai tenui colori per simboleggiare la connessione con la natura e l’energia emanata dalla capitale Abu Dhabi.

Riverside Museum – Glasgow, UK 2011

Zaha Hadid, Riverside Museum, Glasgow 2011

Riverside Museum, Glasgow

L’idea di Zaha Hadid per il Riverside Museum di Glasgow, era quella di creare un edificio che fungesse da collegamento fra la città e il fiume, come un tunnel aperto alle due estremità. La particolarissima forma irregolare a zig-zag della pianta è ripresa alla sommità delle facciate tagliate di netto e rende davvero unico questo edificio che ospita il museo dei trasporti della città.

Heydar Aliyev Centre – Baku, Azerbaijan 2012

Zaha Hadid - Heydar Aliyev Center

Zaha Hadid – Heydar Aliyev Center, Azerbaijan

Il centro culturale Heydar Aliyev si compone di tre auditorium, una biblioteca e un museo. La sua forma sembra emergere come un’onda direttamente dal terreno, in un’unica superficie continua che si piega su se stessa e ospita le diverse funzioni mentre la gigantesca vetrata in facciata, inonda l’interno di luce naturale.

Library and Learning Center – Vienna 2013

Zaha Hadid - Biblioteca della Facoltà di Economia all'Università di Vienna

Zaha Hadid – Biblioteca della Facoltà di Economia all’Università di Vienna

L’edificio per la Biblioteca della Facoltà di Economia di Vienna realizzato da Zaha Hadid è il cuore del Campus universitario. Un’imponente struttura poligonale costituita da due volumi che si incastrano fra loro creando in impressionante aggetto che affaccia sul Prater Park.  Mentre esternamente il volume è caratterizzato da linee dritte e squadrate, all’interno lo spazio diventa fluido, definito da forme curve e avvolgenti.

Messner Mountain Museum, Plan de Corones, Italia 2015

Zaha Hadid Messner Mountain Museum - Foto di Harald Wisthaler

Messner Mountain Museum © Harald Wisthaler

Scolpito sul cucuzzolo del Plan de Corones a 2.275 metri di altezza, il Messner Museum dedicato all’alpinismo progettato da Zaha Hadid sembra fondersi con la montagna. Pensato da Zaha Hadid in cemento armato per mimetizzarsi con la roccia, il museo si sviluppa principalmente sottoterra, in modo da risultare meno invasivo possibile, mentre grazie alle vetrate e alle terrazze dalle forme sinuose in aggetto sulla valle, è possibile godere di una vista spettacolare.

New Port Building – Anversa, Belgio 2016

Zaha Hadid New Port Building - Anversa, Belgio 2016 © Peter Knoop

Zaha Hadid New Port Building – Anversa, Belgio 2016 © Peter Knoop

Con il solo vincolo del mantenimento del vecchio edificio, Zaha Hadid ha vinto il concorso per la realizzazione della Port House di Anversa. Ispirandosi alla forma della prua di una nave, un gigantesco volume di vetro si appoggia su un’antica caserma dismessa dei vigili del fuoco svettando a 46 metri di altezza. Grazie alle sue sfaccettature triangolari brilla come un diamante riflettendo la luce del sole e i colori del cielo e del mare, in omaggio alla lunga tradizione di Anversa, considerata la città dei diamanti.

Leeza Soho Tower – Pechino, Cina 2018

Zaha Hadid Leeza Soho Tower - Pechino, Cina 2018

Zaha Hadid Leeza Soho Tower – Pechino, Cina 2018

La Leeza Soho Tower è uno degli ultimi progetti realizzati da Zaha Hadid prima della sua morte. Il grattacielo è in fase di costruzione e sorge nel quartiere finanziario di Pechino. Un cilindro di vetro e acciaio, leggermente bombato, composto da due distine sezioni separate che si avvolgono fra loro in modo elicoidale ruotando fino a 45°. Questo consente la creazione di un atrio interno che sarà una vera piazza pubblica con un record di altezza di 190 metri! Un taglio centrale che consentirà alla luce di penetrare a tutti i piani, inondando di luce l’edificio.
Una volta ultimata, presumibilmente alla fine del 2018, la Leeza Soho Tower raggiungerà l’altezza complessiva di 207 metri.

Genio e tecnologia

Zaha Hadid è stata la prima donna architetto a vincere il prestigioso Pritzker Premio nel 2004 e il Premio Stirling nel 2010 e nel 2011 ma non si è limitata solo a progetti di architettura perchè grazie alla sua mente eclettica e geniale ha creato un’infinità di progetti – alcuni dei quali mai realizzati e altri ancora in fase di costruzione – e si è cimentata nel campo dell’interior design, della progettazione di mobili, scarpe, rubinetteria, vasi e bottiglie… affidandosi alla modellazione 3D e al design parametrico senza i quali i suoi progetti non sarebbero stati possibili.

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