Le Figlie del Sol Levante di Pauline Wateau, ceramista Raku

Pauline Wateau artista ceramica Raku

Pauline Wateau crea delicate statuine di ceramica dalle forme eleganti e aggraziate utilizzando l’antica tecnica raku

Pauline Wateau è un’artista ceramista che da tanti anni lavora l’argilla e utilizza la tecnica raku per le sue statuette.
La sua vita è stata piuttosto complicata: nata a Saigon, nel sud del Vietnam arrivò in Francia all’età di 9 anni e suo padre la affidò a una famiglia adottiva. Nel 1960 la riprese con sè per portarla in Algeria, che però in quegli anni era teatro di guerra. Dopo esser tornati di nuovo in Francia dal ’63 al ’68, fecero ritorno verso casa, in Vietnam attraversando in auto tutta l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia.  Ma in Vietnam Pauline trovò un’altra guerra e fu costretta per anni a vivere nelle foreste finchè nel 1976 tornò di nuovo in Francia per stabilirsi a Valenza.
Nonostante queste peripezie, Pauline Wateau non ha mai smesso di dedicarsi all’arte e di utilizzare il suo talento per esprimere la bellezza che mancava nella sua vita.
Le sue delicate  sculture combinano in modo completo la forza della terra con la grazia femminile e, come scrive l’artista sul suo sito web:

Mi piace dar vita alla terra. Trovo in ciò la mia piena espressione. In uno scambio di energie, lei mi dà la sua forza, resistenza, flessibilità e sensualità. La forma nasce dalle mie mani e la bellezza finale dell’opera nasce dal fuoco durante le diverse fasi della cottura raku, antica tecnica di origine giapponese. La definizione di raku è “la felicità nel caso”. La forma nasce dalle mie mani e la bellezza finale del lavoro nasce dal fuoco.

Pauline Wateau Sculture di ceramica raku

Sculture di ceramica raku della serie “Figlie del Sol Levante” ispirata alle donne orientali

Le sculture di Pauline Wateau, di una fattura molto bella, rappresentano donne da sogno, di una grazia assoluta e di una grande eleganza. Ispirano emozione e contemplazione e la loro incantevole presenza affascina lo spettatore.
Sebbene dall’aria sognante, queste statuette in ceramica sono anche di un forte realismo, in particolare nei volti, nelle mani, e nelle loro pose.

Il termine giapponese raku significa “rilassato, piacevole, gioia di vivere” e questa tecnica è tradizionalmente applicata per ottenere colori e trame originali. L’effetto decorativo è dato dai riflessi metallici dovuti all’utilizzo di ossidi o smalti e al forte shock termico che subisce l’oggetto durante la cottura.
Le ceramiche raku sono molto quotate e ricercate, molte di queste sono delle vere e proprie opere d’arte e possono essere ammirate in musei e collezioni private. La maestria di Pauline Wateau si rivela ulteriormente nel fatto che i visi e le mani delle sue statuine sono sempre perfettamente lisci e che le crepe della tecnica raku si concentrano invece sul resto del corpo.

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