X

Pierre Brault: l’artista che scolpisce la luce con il plexiglass

Pierre Brault rivoluziona il concetto di scultura con opere che non si limitano a occupare uno spazio, ma lo trasformano in pura emozione.

Se credi che le sculture siano fatte solo di marmo o bronzo, preparati a cambiare idea. Pierre Brault, artista francese che vive e lavora a Parigi, ha portato il concetto di sculture di plexiglass a un nuovo livello: le sue opere non solo occupano lo spazio, ma lo modellano attraverso la luce naturale, creando esperienze sensoriali in continuo mutamento.
Formatosi artisticamente a Parigi, Brault si è lasciato sedurre dalla poesia delle Ninfee di Monet e dall’energia vibrante del movimento cinetico. Due influenze che si percepiscono chiaramente nel suo lavoro, dove la natura è musa assoluta e la luce è materia viva da scolpire.

SINE MOTU CURRO © Pierre Brault

Pierre Brault utilizza plexiglass riciclato per dar forma a opere che lui stesso definisce “sculpt light”: sculture di luce che cambiano durante il giorno seguendo il percorso del sole. Flora e fauna diventano protagonisti di installazioni che celebrano la bellezza del ciclo vitale e il continuo rinnovarsi della natura, spingendoci a rallentare e ad abbracciare una “slow life mindset” in una società che corre troppo veloce.

Sculture di luce in plexiglass riciclato

Nel suo studio-laboratorio a Parigi, Brault lavora lastre di plexiglass con incisioni minuziose, progettando composizioni geometriche che si capaci di trasformarsi sotto l’effetto della luce naturale. Ombre in movimento e rifrazioni di colore si rincorrono sulle superfici, generando paesaggi luminosi che mutano con le stagioni e l’ora del giorno. Le sue sculture di luce non sono mai uguali a se stesse: sono vivi organismi visivi che si trasformano con il tempo.

SOL REGIT OMNIA © Pierre Brault

Tra i suoi progetti più iconici c’è POP SUNDIAL, una serie di installazioni urbane che reinterpreta la meridiana in chiave pop e contemporanea. Brault trasforma le facciate di edifici in tele dinamiche su cui il sole dipinge motivi multicolori. Un invito poetico a fermarsi, osservare, e riconnettersi al ritmo naturale del tempo, lontano dalla frenesia urbana. Inoltre, l’artista reinterpreta per questo progetto i motti latini, assegnandoli come titoli a ogni variazione della meridiana: SOL REGIT OMNIA (il sole governa ogni cosa), DO SI SOL (io do se il sole dà) e SINE MOTU CURRO (immobile, comunque corra).

DO SI SOL © Pierre Brault

Oltre alla bellezza visiva, il lavoro di Pierre Brault è intriso di un forte impegno ambientale. L’utilizzo di plexiglass riciclato non è solo una scelta estetica, ma anche etica: ogni opera dà una seconda vita ai materiali, inserendo la sostenibilità nel cuore stesso della creazione artistica.


LEGGI ANCHE: Chris Wood, l’arte di giocare con luci e colori


Collaborazioni da copertina

Non sorprende che il talento dell’artista abbia catturato l’attenzione di grandi marchi del lusso come Lancôme, Cartier e Zadig & Voltaire. Tra le sue collaborazioni più recenti, spicca l’opera creata per Lancôme, esposta a Shanghai nel 2023. Dal 2022, Pierre Brault è rappresentato dalla prestigiosa Galerie Bartoux di Parigi, e le sue opere fanno parte di collezioni private internazionali, inclusa quella della famiglia reale marocchina.

Lacoste Collaboration © Pierre Brault

In un’epoca in cui siamo bombardati da immagini e stimoli, Pierre Brault ci invita a rallentare e a guardare davvero. Le sue sculture di plexiglass e luce trasformano spazi anonimi in paesaggi emozionali, ricordandoci che l’arte può essere non solo vista, ma vissuta.
Con Pierre Brault, la luce non è più solo un mezzo: diventa il vero protagonista di un racconto che cambia con il passare delle ore e delle stagioni — proprio come noi.

 

Categories: Arte
Potrebbero piacerti anche...