La New York colorata e astratta di Saul Leiter

Saul Leiter Harlem 1960

Saul Leiter, uno dei grandi fotografi del ‘900, nei suoi scatti ha rivoluzionato l’uso del colore e ha innovato il concetto di composizione

Sempre in bilico fra la pittura (la sua originaria passione) e la fotografia, Saul Leiter è unanimemente ricordato come il “fotografo delle strade di New York“. A soli 23 anni Saul Leiter si trasferì dalla Pennsylvania nella grande mela per perseguire il suo amore per l’arte, cimentandosi come pittore e fotografo.
Iniziò la sua carriera negli anni ’40 collaborando con Robert Frank e Diane Arbus e dando vita alla cosiddetta “scuola di New York“. Saul Leiter è stato un grande fotografo di moda che lavorò specialmente in bianco e nero ma i suoi scatti più celebri e belli sono le fotografie a colori dell’amata New York dove ha trascorso più di 60 anni con la sua Leica sperimentando e innovando l’arte della fotografia.

Saul Leiter fotografia a colori

Fotografie dalla forte valenza pittorica

La sua New York è frenetica e indistinta fatta di movimento e sprazzi di colore.
Uno dei tratti distintivi delle sue immagini è la ricerca dell’astrazione perseguita soprattutto attraverso riflessioni e  distorsioni attraverso il vetro. Il suo amore per la pittura e per l’espressionismo astratto e l’amicizia con il pittore Richard Pousette-Dart che lo spinse verso la fotografia, hanno sicuramente influenzato la sua percezione del colore. A fare da contrappeso al bianco livido di una New York innevata, i suoi scatti si accendono infatti di tinte sorprendenti, spesso macchie di rosso, un accento che colpisce l’attenzione e crea un fulcro visivo nella composizione, tipico del suo stile.

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Scopri in questo video l’arte della fotografia di Saul Leiter

I protagonisti di Saul Leiter sono figure sfuggenti e misteriose

Come fotografo Saul Leiter fu un grande innovatore anche per l’incredibile capacità di comporre le immagini in un modo all’epoca rivoluzionario, secondo un gusto dalla qualità minimalistica molto personale, attraverso giochi di specchi, riflessioni, livelli di profondità e cornici.
I soggetti dei suoi scatti non sono mai inquadrati nella loro interezza o in modo nitido: sfuocati e confusi fra pioggia o neve, visti o riflessi nelle vetrine appannate dal vapore, sono sfuggenti, ne vediamo solo un dettaglio e c’è sempre un’aura di mistero che li circonda perchè non è chiaro chi sono o cosa stiano facendo.
E’ questo rende gli scatti di Saul Leiter estremamente poetici e affascinanti.

Sebbene sia uno dei grandi fotografi del ‘900, durante la sua vita non fu mai considerato al pari di altri suoi colleghi finchè nei primi anni ’80 la sua arte non fu riscoperta e rivalutata da critici e curatori.
Ma d’altra parte Saul Leiter amava dire:

“In order to build a career and to be successful, one has to be determined. One has to be ambitious.
I much prefer to drink coffee, listen to music and to paint when I feel like it.”

E forse non aveva tutti i torti…

Saul Leiter fotografia astratta macchie di colore

Saul Leiter fotografia macchie di colore

Saul Leiter – Snow, 1960

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