Villa Tugendhat: l’essenziale è visibile agli occhi

Villa Tugendhat Rendering

Villa Tugendhat è l’incarnazione del celebre motto di Mies van der Rohe “less is more” e ha una storia degna di un romanzo!

Villa Tugendhat fu costruita fra il 1928 e il 1930 dall’architetto tedesco Mies van der Rohe. E’ considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna e dal 2001 è riconosciuta Patrimonio dell’Umanità e tutelata dall’Unesco.

La Villa ha una storia degna di essere raccontata, piena di mille vicissitudini, a partire dal suo porsi in netta antitesi con il contesto in cui sorse, un quartiere affollato di villini in stile liberty nel quartiere Černá Pole di Brno, in Repubblica Ceca. La Villa, per l’epoca, doveva sembrare un oggetto alieno con le sue forme geometriche essenziali, formata da semplici solai orizzontali e sostenuta da pilastri a croce in acciaio cromato.
Su esplicita richiesta dei suoi committenti Mies van der Rohe realizzò infatti un progetto assolutamente innovativo, ispirato a quello del Padiglione  Tedesco alla Esposizione Internazionale di Barcellona del 1929.

Villa Tugendhat - Brno

Villa Tugendhat è ispirata ai principi dell’Architettura Moderna

Il suo straordinario valore risiede nell’applicazione di concetti spaziali innovativi e di concezioni estetiche all’epoca rivoluzionarie, che miravano a soddisfare lo stile di vita moderno, avvantaggiandosi delle opportunità offerte dalla produzione industriale.
Secondo i principi dell’architettura moderna e funzionalista, “la forma non è lo scopo”, lo scopo è la funzionalità e quando la forma è al servizio della funzionalità, è allora che scaturisce la bellezza. Fondamentale quindi la ricerca della purezza delle forme, dei materiali più appropriati e la cura maniacale dei dettagli.
D’altra parte Mies van der Rohe usava dire “God is in the details” e alle parole seguivano i fatti!

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Villa Tugendhat si sviluppa su tre piani: quello inferiore destinato agli spazi di servizio, il piano principale dedicato agli spazi di rappresentanza e alla zona living, l’ultimo piano dedicato alle camere e agli spazi privati della famiglia.
Nella Villa ogni singolo elemento è studiato in modo attentissimo: i pilastri rientrati rispetto alla facciata consentono lo sviluppo della splendida vetrata panoramica, la satinatura della parete vetrata che avvolge la scala a chiocciola, la bellissima parete in onice rosa che si”accende” di colore alla luce del tramonto, fino all’uso di infissi interni a tutta altezza al posto delle normali porte che separano gli ambienti, un’ innovazione all’epoca assolutamente rivoluzionaria.

Tutti gli elementi di arredo progettati dall’architetto tedesco emanavano una sobria eleganza senza tempo.
Spiccava fra gli altri la mitica poltrona Barcellona (progettata appunto in occasione dell’esposizione Universale di Barcellona del 1929) pensata appositamente per la produzione industriale e realizzata in pelle e acciaio cromato, un materiale all’epoca molto innovativo.

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Villa Tugendhat inoltre era dotata di tutti i comfort e, anche a livello tecnologico era davvero all’avanguardia: un sistema di climatizzazione, vetrate a scomparsa automatizzate con sistema di antiappannamento, una lavanderia a vapore con centrifuga e asciugatrice e una camera oscura per il padrone di casa dotata di sistema di deumidificazione.

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Villa Tugendhat al centro di storie drammatiche

A causa dell’ascesa del Nazismo Mies van der Rohe fu costretto a fuggire negli Stati Uniti anche la famiglia Tugendhat nel 1938 dovette rifugiarsi prima Svizzera e poi in Venezuela, abbandonando la loro casa perfetta nelle mani delle truppe naziste. Durante la seconda guerra mondiale la Villa diventò il quartier generale delle truppe della Gestapo e la struttura fu pesantemente manomessa. Dopo la guerra fu sede prima di una scuola di danza e poi di un centro di riabilitazione ospedaliero per bambini. Ma la sua storia è ancora lunga ed è così affascinante che ha addirittura ispirato il romanzo, “La Casa di Vetro“, dell’autore inglese Simon Mawer.
Finalmente fra il 2010 e il 2012  questo splendido esempio di architettura moderna è stato completamente restaurato e riarredato con le copie esatte dei mobili originali. Attualmente Villa Tugendhat è tornata al suo antico splendore ed è stata trasformata in un frequentatissimo museo.

villa tugendhat nel 1959

Villa Tugendhat adibita a Centro di Riabilitazione per bambini (Ph. Miloš Budík 1959)

Villa Tugendhat vista interna

Villa Tugendhat Mies van der Rohe, 1930

Villa Tugendhat Mies van der Rohe, Brno 1930

Villa Tugendhat Architettura Moderna

Villa Tugendhat 1930 architetura moderna funzionalista

  • […] creare l’inconfondibile imbottitura con effetto a riquadri. Probabilmente il capolavoro di uno dei maestri del Movimento […]

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