L’architettura del futuro è green e visionaria

architettura del futuro vincent callebaut

L’architetto belga Vincent Callebaut immagina l’architettura del futuro attraverso la tecnologia più innovativa e pulita, i materiali di ultima generazione e un design visionario che fa apparire possibile l’impossibile

Il riscaldamento globale è un dato di fatto e i cambiamenti climatici sono destinati a cambiare il volto delle nostre città. Le aree urbanizzate non sono solo le più popolose ma anche quelle più responsabili delle emissioni nocive nell’atmosfera. Per questo è necessario che l’architettura del futuro ripensi al concetto di città in ottica green.

E’ dallo studio studio parigino di Vincent Callebaut che escono i progetti di architettura futuristica più incredibili! Idee che affondano le radici nell’utopia e nell’immaginazione più sfrenata con l’ambizione di ridurre le emissioni inquinanti sfruttando l’energia del sole, del vento o delle correnti marine. L’architetto belga infatti è particolarmente interessato al rapporto uomo ambiente che è il tema centrale di tutti i suoi progetti visionari.

Dal Belgio, all’India, alla Cina, le idee dell’architetto ecologista modellano veri e propri ecosistemi innovativi a impatto energetico zero sempre ispirati alle forme della natura e degli organismi viventi.

Manta Ray, Seoul - Architettura del futuro green e sostenibile

Manta Ray, Seoul 2017 – Architettura del futuro green e sostenibile

MANTA RAY architettura ecosostenibile

L’ultimo progetto di Vincent Callebaut è MANTA RAY un terminal per traghetti sul fiume Han a Seoul ispirato, come dice il nome, alla forma della manta, un gigantesco pesce piatto. Presentato nell’ambito di un concorso internazionale, si pone l’obiettivo di rinaturalizzare le sponde del fiume riqualificando allo stesso tempo il parco urbano alle sue spalle.
In accordo col pensiero ecologista di Vincent Callebaut, la progettazione considerati tutti gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale ed energetica: riduzione dei rifiuti, riuso delle risorse, riciclo dei materiali.
Tutti i materiali utilizzati provengono da fonti biosostenibili, riciclabili o di origine riciclata e tutte le fonti di energia utilizzate sono al 100% naturali, pannelli solari, turbine eoliche, turbine idrauliche e biomasse combustibili.

Questa assoluta attenzione verso l’ambiente si ritrova in tutti i progetti di Vincent Callebaut che ha un’immaginazione visionaria davvero incredibile e spazia da grattacieli coltivabili stile “Bosco Verticale” a vere e proprie città galleggianti stampate in 3D.
Per definire il suo lavoro, l’architetto nel 2008 ha coniato il termine Archibiotect.

Archibiotect è una parola che combina i prefissi delle parole architettura, biotecnologie e tecnologia dell’informazione e della comunicazione. Sebbene lo scopo primario dell’architettura sia stato quello di proteggere l’uomo dalla natura, la città contemporanea si sforza di riconciliare gli esseri umani e l’ecosistema naturale.
Il giardino non è più collocato affianco all’edificio, è l’edificio. L’architettura diventa coltivabile, commestibile e sostenibile…

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ASIAN CAIRNS - architettura del futuro

ASIAN CAIRNS – architettura del futuro: grattacieli-fattoria in Cina, 2013

Architettura del futuro - città galleggiante

AEQUOREA la città galleggiante per “rifugiati climatici”

La città del futuro galleggia sull’acqua

La sua più grade preoccupazione è il global warming. Con il progressivo l’innalzamento della temperatura e del livello dei mari, in alcune aree della terra la sopravvivenza umana sarà presto impossibile. La risposta dell’architetto ecologista è una città galleggiante!
Vincent Callebaut ne ha progettate diverse versioni, una più bella dell’altra: Lilypad, ispirata alla forma del fiore di loto e Aequorea che ricorda una medusa con i suoi tentacoli subaquei.
A metà strada fra architettura e urbanistica, queste città galleggianti sono appositamente studiate per ospitare da 20.000 a 50.000 persone, i cosiddetti “rifugiati climatici“. Sono completamente autosufficienti dal punto di vista energetico e della sussistenza alimentare, senza dimenticare tutti i comfort e ogni tipo di attività ricreativa.
Sarà davvero questa l’architettura del futuro?

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Vincent Callebaut, classe 1977, si è laureato in Belgio e si è formato a Parigi negli studi di architettura di Odile Decq, Benoit Cornette e Massimiliano Fuksas. Ha progettato interventi in tutto il mondo a cavallo fra architettura e urbanistica e ha vinto moltissimi premi internazionali per il suo impegno nei confronti dell’ambiente e dell’architettura ecosostenibile e innovativa.
Sul suo sito personale presenta tutti  suoi progetti e cerca di sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente e all’idea che uno stile di vita più green sia ormai necessario.
Ma soprattutto con tutta questa bellezza, vuole dare speranza per un mondo migliore.

HYDROGENASE, astronavi abitabili per il riciclo della CO2

HYDROGENASE, architettura innovativa: astronavi abitabili per il riciclo della CO2, 2010

VIncent Callebaut Architettura del futuro FLAVOURS ORCHARD

FLAVOURS ORCHARD ville energeticamente autosufficienti in Cina, 2014

Vincent Callebaut architettura visionaria

HYPERIONS, grattacieli ecologici in legno per la coltivazione e la produzione sostenibile di cibo, 2014

Architettura del futuro sostenibile e green

KINGS FOREST complesso residenziale, architettura ecosostenibile in Marocco, 2012

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