Caroline Walker, voyeurismo nella pittura notturna

Caroline Walker, Birthday Party, 2017, olio su tela, 200x270

La pittrice scozzese Caroline Walker esplora il ruolo della donna nella società contemporanea con uno sguardo voyeuristico ma sempre distaccato

Tengo d’occhio la pittura di Caroline Walker ormai da qualche anno perchè è un’artista davvero interessante nel mondo della pittura figurativa contemporanea. Questa giovane pittrice scozzese ci ha abituato alle sue grandi tele in cui esplora il ruolo delle donne nella società contemporanea. Donne di tutte le età, posizione sociale e professioni diverse, che appaiono spesso da sole e raramente in piccoli gruppi, ma sembrano sempre isolate dal mondo, distaccate, completamente assorte nelle loro attività.

Un deciso voyeurismo e una forte componente narrativa pervadono i quadri di Caroline Walker.
Le protagoniste delle sue tele sono spiate da punti di osservazione particolari, attraverso un vetro, da dietro un albero…. e il formato dei quadri, molto grande, invoglia lo spettatore ad avvicinarsi come per entrare dentro la scena. L’obiettivo della Walker è quello di far sentire coinvolto lo spettatore, quasi partecipasse all’azione in modo indiscreto. Ma allo stesso tempo questa osservazione è frutto di uno sguardo distaccato, perchè l’artista in fondo sta semplicemente registrando un dato di fatto, sta fotografando una realtà che non ci appartiene.

Caroline Walker, Night Scenes, 2017, olio su tela, 210x270

Caroline Walker, Night Scenes, 2017, olio su tela, 210×270

Dal realismo fotografico all’espressionismo pittorico

In effetti quello di Caroline Walker è un processo di lavorazione che parte dall’effetto realistico tipico di una fotografia, ma mira a superarlo attraverso la tecnica pittorica e la materia del colore. Il processo di realizzazione dei suoi quadri è lungo e laborioso: dopo aver trovato la location adatta, l’artista progetta il servizio fotografico, scegliendo il cast, gli abiti, gli accessori… poi comincia a costruire una storia nella sua mente e a fotografare diversi momenti come fossero lo storyboard di un film. Può scattare centinaia di foto, ipotetici still frame di una pellicola.
Una volta nel suo studio comincia a disegnare facendo schizzi e bozzetti ad olio con veloci pennellate di colore, pensando a come accostare vari dipinti legandoli con un filo conduttore narrativo.

La sua ultima serie, Night Scenes (attualmente in mostra a Milano) è una serie di quadri notturni ambientati in diverse location, dalla California alla Repubblica Ceca, 10 tele dipinte ad olio, legate al tema della notte.
Colori cupi illuminati da sprazzi di colore e protagoniste che si muovono nella penombra, in casa, in negozio o in piscina, occupate in attività ordinarie che, attraverso il filtro della pittura, ci appaiono inquietanti e misteriose, facendoci immaginare storie o retroscena inaspettati.

Per le sue caratteristiche (il voyeurismo e la solitudine dei personaggi), la pittura di Caroline Walker ricorda moltissimo i quadri di Edward Hopper, anch’essi popolati da persone intimamente sole colte in un momento di assoluta normalità.

LEGGI ANCHE: Edward Hopper, il pittore della solitudine

Un quadro notturno della serie "Night Scenes" di Caterine Walker

Un quadro notturno della serie “Night Scenes” di Caterine Walker

Pittura notturna di Caterine Walker - Late Opening, 2017

Pittura notturna di Caterine Walker – Late Opening, 2017

Caroline Walker, Catered, 2017, olio su tela, 150x203 cm

Caroline Walker, Catered, 2017, olio su tela, 150×203 cm

Caterine Walker - Resort, 2017, olio su tela, 125x100

Caterine Walker – Resort, 2017, olio su tela, 125×100