Copertine di libri iconiche: quando il design ti spinge a comprare

Copertine di libri iconiche: quando il design ti spinge a comprare

Hai mai comprato un libro solo perché ti sei innamorato della copertina? Succede più spesso di quanto pensi. Creare copertine di libri iconiche è una disciplina seria, con nomi e storie che vale la pena conoscere.

In libreria succede sempre: stai cercando un libro, hai già in mano quello che volevi, e poi una copertina ti colpisce. Non è il titolo, non è il nome dell’autore. È un’immagine che ha qualcosa che ti intriga, anche se non sai bene cosa.
Il design delle copertine di libri lavora esattamente su quel momento. È una disciplina che sta a metà tra la grafica pura e la narrazione visiva, e per decenni è rimasta nell’ombra, firmata da art director anonimi che lavoravano in silenzio nelle redazioni. Poi è arrivato Chip Kidd, e le cose hanno iniziato a cambiare.

Chip Kidd: il designer che ha cambiato le regole

Chip Kidd lavora per Knopf da oltre 26 anni, dove ha disegnato copertine di libri iconiche per autori come Gabriel García Márquez, Cormac McCarthy, Haruki Murakami, Donna Tartt. Il suo approccio è da sempre lo stesso: legge il libro, ci riflette sopra, poi progetta.
Kidd descrive la copertina come l’haiku di una storia: una forma molto rigida per trasmettere una grande quantità di informazioni ed emozioni nel modo più distillato possibile. Il suo obiettivo è sempre trovare un’immagine che sintetizzi l’anima del libro senza svelarlo, che tenga insieme chiarezza e mistero nello stesso respiro.
La copertina più famosa è quella di Jurassic Park di Michael Crichton, 1990: uno scheletro di T-Rex su fondo nero, tracciato da un diagramma di paleontologia. Un’immagine così potente che Spielberg la usò quasi identica per il suo film. Chip Kidd ha costruito nel tempo relazioni così strette con certi autori che questi inseriscono clausole specifiche nei contratti per avere una sua copertina.
Il risultato è che i critici descrivono le sue copertine come misteriose, astute e imprevedibili, al punto che il lettore finisce per apprezzare il libro non solo come opera letteraria ma anche come oggetto di design.

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Chip Kidd


Peter Mendelsund e l’approccio narrativo

Pianista, artista, autodidatta del design, ha lavorato per Knopf e Pantheon con un approccio radicalmente diverso da Kidd: meno immagine, più astrazione, tipografia come strumento narrativo. Peter Mendelsund ragiona sulla copertina come su un problema filosofico: come rappresenti qualcosa che per definizione non si può vedere, cioè una storia? Ha firmato le copertine di Joyce, Kafka, Dostoevsky, de Beauvoir, Foucault, oltre a quelle di Martin Amis, Jo Nesbø e James Gleick. Ogni volta con un approccio visivo riconoscibile ma mai uguale a sé stesso.

Copertine di libri iconiche: Peter Mendelsund

Peter Mendelsund


 

David Pearson rende protagonista la tipografia

Si è laureato al Central Saint Martins e il giorno dopo la laurea, nel 2002, ha iniziato a lavorare per Penguin. Il suo primo incarico importante è stata la serie Great Ideas, volumi tascabili dedicati ai grandi pensatori della storia. Non essendo né illustratore né fotografo, ha deciso di fare tutte le copertine con la sola tipografia. Una scelta per necessità che è diventata un linguaggio. La serie Great Ideas ha venduto oltre quattro milioni di copie e pubblicato 120 titoli diversi. Le copertine di David Pearson sono riconoscibili a distanza: palette cromatica ridotta, lettering che riflette l’epoca in cui il testo è stato scritto, nessuna immagine. Pearson ha lasciato Penguin nel 2007 per aprire il suo studio, Type as Image, ma Penguin resta uno dei suoi clienti principali. Ha lavorato anche per Wes Anderson, Hermès e il New York Times.

Copertine di libri iconiche: David Pearson

David Pearson


 

Coralie Bickford-Smith copertine di libri iconiche ispirate all’epoca vittoriana

Ha inventato i Penguin Clothbound Classics nel 2008 partendo da una sua ossessione per le rilegature vittoriane e per quello che i libri erano prima di diventare oggetti di consumo: copertine in tela con pattern stampati in lamina, endpapers colorati, segnalibro integrato. Oggetti di design da tenere in mano prima ancora prima di aprirli. Kate Middleton , e Bickford-Smith si è svegliata con centinaia di notifiche Instagram. La serie oggi conta oltre 115 titoli.
Durante il primo lockdown, Kensington Palace pubblicò una foto di Kate Middleton con una pila di Clothbound Classics sulla scrivania durante il primo lockdown. La mattina dopo Coralie Bickford-Smith si svegliò con centinaia di notifiche Instagram.
Questa iconica serie oggi conta oltre 115 titoli.

Copertine di libri iconiche: Coralie Bickford-Smith

Coralie Bickford-Smith


Perché vale la pena conoscere questi nomi

Questi quattro designer hanno in comune una cosa: hanno capito che in un mondo in cui l’apparenza è tutto, la copertina è un tema serio. Il risultato è che certi libri li compriamo anche per come sono fatti fuori, non solo per la storia. E se qualche volta ti sei fermato davanti a uno scaffale senza sapere perché, vuol dire che qualcuno ha fatto un lavoro perfetto. La prossima volta che la copertina di un libro ti colpisce prova a girarlo e guardare il nome del designer sul risvolto. Magari è uno di questi!

Ti è mai capitato che una copertina ti ha spinto a comprare un libro? Raccontamelo nei commenti.
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