Scott Listfield, astronauti, dinosauri e icone pop

Scott Listfield Artista, astronauti e dinosauri

Noto per i suoi quadri con l’astronauta che vaga sulla terra, Scott Listfield ci mostra il mondo di oggi, disilluso dalle aspettative di una vera era spaziale

Scott Listfield è un interessante artista americano appassionato di fantascienza e fortemente influenzato dalla cultura pop e dai suoi simboli. Nato a Boston, dopo il college Listfield ha viaggiato un po’ in giro per il mondo e in Europa. Tornato a casa ha iniziato a provare la sensazione di sentirsi un alieno, un estraneo nel suo proprio mondo e ha pensato di dar voce a questa sensazione trasferendola nella sua pittura. Poichè da bambino desiderava diventare un astronauta, ha scelto questa figura come protagonista dei suoi quadri, un personaggio che, pur essendo solo, prova comunque l’eccitazione di esplorare luoghi sconosciuti e meravigliosi.

Scott Listfield, astronauti, dinosauri e icone pop

Il fascino intramontabile dell’astronauta

La figura dell’astronauta è una delle icone della cultura pop fin dagli anni ’60 e nemmeno l’arte è immune dal fascino di questi eroi dello spazio. A questo proposito abbiamo già parlato dei bellissimi dipinti surreali e iperrealisti di Jeremy Geddes che hanno per protagonista un astronauta solitario.
Come quello di Jeremy Geddes anche l’astronauta di Scott Listfield è solo e sperduto sulla terra e invece di esplorare il cosmo esplora diversi scenari naturali o urbani mostrandoci il mondo presente attraverso uno sguardo a dir poco disorientato. A dar fede a tutti i film, i romanzi e i fumetti di fantascienza, che ci vengono proposti da decenni, ormai dovremmo vivere nell’era spaziale e invece siamo ancora qui, ancorati in un mondo standardizzato e brandizzato…

“2001 Odissea nello Spazio” è uscito nel 1968, molto prima che io nascessi, così non so come venne accolto. Non so se la gente davvero credesse che nel 2001 avremmo vissuto nello spazio, che avremmo avuto maggiordomi robot, macchine volanti, case lunari geodetiche e dinosauri ricreati geneticamente che ci avrebbero aiutato o mangiato. Ma da “Lost in Space” a “The Jetsons” a “Jurassic Park”, sembra che la cultura popolare abbia favorito questa percezione dell’era spaziale del futuro. Le generazioni sono cresciute con queste serie TV, film, fumetti e romanzi ed ora vivono in un futuro fatto di mini van, Starbuck, iPad, e video hip-hop. Per molti versi il 2001 ha fallito le loro aspettative. E tuttavia il mondo oggi è unico, in modi inimmaginabili nel 1957, quando fu lanciato lo Sputnik o nel 1968 quando uscì “2001” o persino nel 1994 all’alba di Internet. Il presente infatti è un posto davvero insolito e la cosa più strana è l’ubiquità delle cose che diamo per scontate. L’astronauta nei miei dipinti è qui per esplorare il presente.
Art Maze Mag

Scott Listfield Wyeth's World - Olio su tela, 2012

Scott Listfield “Wyeth’s World” – Olio su tela, 2012

Un mix di fantascienza e cultura pop

Nei suoi quadri i paesaggi sono affollati di simboli della cultura pop spaziando in ogni campo: omaggi alle popstar degli anni ’80 e ’90 – i Duran Duran, Madonna, George Michael – loghi di marchi famosi come il McDonald’s, Coca Cola o Hello Kitty e richiami alla fantascienza, da Star Wars, ai Transformers, a Ritorno al Futuro…
Ma ci sono anche innumerevoli riferimenti all’arte disseminati qua e là: Wyeth’s World per esempio è un chiaro tributo al dipinto Christina’s World di Andrew Wyeth (1948), uno dei quadri più iconici della pittura moderna americana ma al suo interno ritroviamo anche il logo dello street artist Obey. Nel dipinto Bean invece compare Cloud Gate, la gigantesca scultura a specchio realizzata da Anish Kapoor a Chicago qui trasportata in un desolato paesaggio desertico, quasi una citazione del monolite di 2001 Odissea nello Spazio.

Scott Listfield Bean - Olio su tela, 2015

Scott Listfield “Bean” – Olio su tela, 2015

Scott Listfield sta ricevendo sempre più attenzione come artista, anche grazie alla viralità della rete, ed è stato recensito su numerose riviste specializzate: Juxtapoz, Wired, Boston Globe, New American Paintings. Ha esposto le sue opere a Los Angeles, Londra, Chicago, New York, San Francisco, Miami, Montreal, Boston, e molte altre città. Se però non avete modo di vedere una sua mostra dal vivo, potete trovare tutti i suoi lavori sul sito web astronautdinosaur.com.

Rio - Olio su tela, 2017

Rio – Olio su tela, 2017

Scott Listfield - Map of the Stars - Olio su tela, 2016

Map of the Stars – Olio su tela, 2016

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